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Mostre passate
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SCENARI IMMAGINARI-Rassegna 2008/2009
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Possibili Realtà - Elena Secci 19 Aprile / 18 Maggio 2008
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Speziali-Tiziano Lucchesi 24 Maggio 2008/22 Giugno 2008
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Oltre i confini-Miriam Stefanelli 28 Giugno 2008/27 Luglio 2008
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Pensieri Liquidi-Milena Moriani 02 Agosto 2008/31 Agosto 2008
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Il mondo del marmo-Zimmermann/Ausili 06 Settembre 2008/05 Ottobre 2008
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Le stanze della memoria-ENDZA 11 Ottobre 2008/ 09 Novembre 2008
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Rappresentazione Espressione-Mostra internazionale di acquarelli 15 Novembre 2008/06 Gennaio 2009
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PROSPETTIVE DIVERSE-Rassegna 2009/2010
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Roberta Caprai e Vittorio Mostardi
Sentimenti e colori
Tra pittura e poesia
14 marzo - 19 aprile 2009
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Bruno Del Soldato
Appunti di viaggio
2 maggio - 7 giugno 2009
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Leopoldo Terreni
La consapevolezza dell'ambiguità
20 giugno - 27 luglio 2009
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Mario Madiai
Pinocchio amarcord. Prova d'orchestra per un'inquadratura.
2 agosto - 13 settembre 2009
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David Fedi - Zeb
Diabolikamente. Ambiguità e contraddizione
19 settembre - 25 ottobre 2009
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IL MURO, vent'anni dopo. Quasi come Dumas
8 novembre - 8 dicembre 2009
Una mostra collettiva per celebrare i vent’anni della caduta del Muro di Berlino. Realizzare questa collettiva è stato possibile grazie alla sinergia tra le associazioni che affiancano da tempo le esposizioni larigiane. Patrocinata dal Comune di Lari, dalla Provincia di Pisa e dal Consolato di Germania di Firenze, l’esposizione è fatta in collaborazione con l’associazione turistica “ViviLari”, l’associazione culturale “Il Castello”, “FuoriLuogo – Arte Contemporanea”, con la “Casa d’Arte San Lorenzo”, con il periodico d’informazione “Reality” Magazine, con l’agenzia di comunicazione “CDcom” e con l’associazione culturale “La Ruga” e realizzata con il contributo dell’”Antica Osteria al Castello” di Lari e di "Europroget” di Ponsacco.
Cosimo Andrisano, Anonymous Art, Francesco Attolini, Rossella Bessi, Carlo Cane, Claudio Cionini, Valerio Comparini, Fabio De Poli, Gilberto Di Stazio, Hans Peter Ditzler, Stefano Fioresi, Gianfranco Giannoni, Fabrizio Giorgi, Giulio Greco, Bernd Kaute, Lorenzo Lazzeri, Luca Lupi, Valentina Mangiameli, Ester Negretti, Gabriele Palandri (Erno), Dario Palermo, Fabiano Parisi, David Gioni Parra, Rudy Pulcinelli, Alessandro Reggioli, Valentina Restivo, Marcello Scarselli, Renato Spagnoli, Leopoldo Terreni, Sandro Torre sono i trenta artisti invitati da Filippo Lotti, direttore artistico di LariArte, da Roberto Milani della “Casa d’Arte San Lorenzo”, “curatore per amore, passione e lavoro” – così si definisce -, e da Cristina Olivieri storica d’arte di Livorno. Anche LariArte ha voluto ricordare questo avvenimento nel suo xx anniversario, organizzando questa mostra che riunisce oltre 30 artisti diversi per provenienza, per genere, per cultura, per iconografia e per esperienze. Fotografia, pittura, scultura video ed installazione. “Crediamo che il superamento del concetto di “muro” può e debba avvenire anche con l’arte e la bellezza, due elementi utili – dice Filippo Lotti – ad aprire le menti e gli occhi utili, necessari, indispensabili, per abbattere le barriere che dividono le umane culture e per riuscire a lanciare lo sguardo proprio al di là dell’emblematico muro”.
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Marcello Scarselli
Terra infinita
13 dicembre 2009 - 17 gennaio 2010
Siamo giunti all'ultima mostra della rassegna d'arte "Prospettive diverse" come sempre allestita nelle stanze di LariArte al Castello dei Vicari di Lari. Anche stavolta – lo dico senza paura di ripetermi – abbiamo organizzato, questa ennesima mostra, con serietà e passione, due cose che ci appartengono e ci contraddistinguono.
Continuiamo, quindi, - lo possiamo dire con orgoglio - con un'importante personale. Una mostra e una pubblicazione a cui voglio apporre una testimonianza, "due righe", come si dice. Ed io, anche se non sono un critico, non mi tiro indietro; non solo per dovere di ruolo – che in questo caso, credetemi, passa in secondo piano - ma soprattutto per amicizia. Seguo il percorso artistico di Marcello Scarselli da alcuni anni ed ho già organizzato per lui diverse mostre sia personali che collettive. In questo ruolo ho già avuto il piacere di scrivere un’introduzione per un suo catalogo - ed era una delle primissime volte che mi cimentavo in tale “impresa” - e fu proprio l’amico Marcello ad avallare ed apprezzare il mio breve testo e a spronarmi a continuare a farlo in successive occasioni che mi si sono presentate.
Il sistema dell'arte contemporanea e le sue – a volte - contraddittorie tendenze alla specializzazione, hanno di fatto decretato la netta separazione fra il lavoro specificamente critico da quello curatoriale; fra queste due identità quella che mi compete è la seconda, quella del curatore impegnato nella cocretizzazione delle sue nozioni pratiche espresse nella realizzazione di un’esposizione. Ho curato la mostra con particolare piacere insieme a Giuseppe Cordoni, critico d’arte – lui sì - che ho fortemente voluto con me in questo evento larigiano apprezzandone la serietà e la preparazione. Sentivo a pelle che l’incontro tra Scarselli e Cordoni sarebbe stato un coup de foudre conoscendo di entrambi la sensibilità, la passione e l’amore per l’arte. Scarselli mi ha confessato che è stato proprio così, per entrambi, quindi non mi sbagliavo. E questo è già un risultato. Un altro – direi eccellente – è il bellissimo e “sentito” testo di Cordoni che è riuscito – a mio avviso – a “inquadrare” come nessuno prima d’ora o, almeno, più profondamente di altri, il lavoro di Scarselli. L’ultimo risultato, ma che in effetti è il primo, quello da cui parte tutto, senza il quale queste parole sarebbero solo e soltanto parole, è il prezioso e importante lavoro artistico di Marcello Scarselli.
Se è la somma che fa il totale, possiamo dire che il risultato torna e che non manca neppure un tassello a questa esperienza.
Ora – consentitemelo – parliamo un po’ di noi, di LariArte, di me e di Valerio Bartoli. Dobbiamo dirci particolarmente soddisfatti del lavoro fatto fino ad adesso e speriamo di esser riusciti a lasciare una piccola traccia e – ne siamo certi – riteniamo di aver contribuito a far sì che gli spazi di LariArte siano diventati un punto di riferimento importante nel panorama espositivo del territorio. Abbiamo capito che lavorando con serietà i risultati arrivano e vengono apprezzati.
A conclusione, ma certamente non considerandoli ultimi, vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento a tanti; alle associazioni che ci hanno affiancato in questo nostro percorso, al Comune di Lari e alla Provincia di Pisa che hanno concesso il loro patrocinio. Ma non vogliamo altresì dimenticare i nostri sponsor che hanno reso possibile, con il loro contributo, la realizzazione di tutti i nostri eventi. L’augurio è di continuare sulla strada intrapresa.
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GUALTIERO NATIVI
"ARISTOCRAZIA DI SEGNO, FORMA E COLORE"
31 gennaio - 28 febbraio 2010
Si inaugura domenica 31 gennaio alle ore 17.00, al Castello dei Vicari, nelle stanze di LariArte, la mostra antologica di pittura del maestro Gualtiero Nativi dal titolo “Aristocrazia di segno, forma e colore”. Con questa nuova mostra inizia l’attività espositiva del 2010 di LariArte dal titolo “Percorsi”. La realizzazione di questa ennesima esposizione è stata possibile grazie alla sinergia tra le associazioni (associazione turistica “ViviLari”, associazione culturale “Il Castello”, “FuoriLuogo – Arte Contemporanea”, periodico d’informazione “Reality” Magazine, periodico “Arte a Livorno”, associazione culturale “La Ruga”) e gli sponsor privati – primo fra tutti l’Antica Osteria al Cartello di Lari - che affiancano da tempo le esposizioni larigiane e che, con il loro contributo rendono attuabili e realizzabili le varie iniziative artistiche e culturali. Patrocinata dal Comune di Lari e dalla Provincia di Pisa, la mostra è fatta in collaborazione con la Galleria d’arte Nozzoli di Empoli e con l’Archivio Gualtiero Nativi.
In questa mostra, curata da Filippo Lotti e Giuliano Nozzoli, il Maestro Gualtiero Nativi, uno dei padri storici dell’astrattismo italiano, e specificatamente promotore e animatore del movimento fiorentino dell’”Astrattismo classico”, possiamo ammirare l’importanza del serio lavoro compiuto dell’artista pistoiese nel corso della sua vita, dal livello artistico alla qualità che contraddistingue, indistintamente, ogni sua opera.
“Dell’opera di Nativi - dice Lotti - mi ha sempre attratto la purezza e la pulizia del suo lavoro artistico, le sue pure geometrie, le armoniose asimmetrie e le infinite combinazioni della forma e, non ultimi, i suoi colori”.
Una mostra che è un omaggio all’artista ma anche un tributo ideale a tutta un’arte fiorentina del dopoguerra, quella legata ad una concezione diversa dell’arte vista e prodotta fino ad allora; di quel fare – spesso silenzioso - che è rimasto, grazie a maturità e serietà di lavoro, negli annali della storia dell’arte.
Sono presenti in mostra oltre trenta opere, soprattutto disegni e tempere su carta, in un percorso che segue un ordine cronologico che parte dalla metà degli anni quaranta fino ad arrivare alla fine degli anni novanta, opere che ripercorrono un grande spaccato artistico sull’arco creativo di Nativi con quasi sessant’anni di lavori. C’è tutta l’arte di Gualtiero Nativi a partire dai disegni figurativi saturi di toscanità per arrivare ad una pittura di livello europeo sempre mantenuta nel solco dell’aristocrazia pittorica che ha contraddistinto l’intero arco artistico del maestro pistoiese.
Lavori che testimoniano la sua variegata tipologia iconografica. E qui, in questo percorso, che si dipana nelle stanze del Castello dei Vicari, possiamo ammirare, anno dopo anno, gran parte della sua produzione. Catalogo in mostra.
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"EVA E IL PENNELLO PROIBITO. L'ARTE DI ESSERE DONNA"
Mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia
7 marzo - 5 aprile 2010
Artiste: Mirella Bitetti • Elena Bombardelli • Daniela Caciagli • Loredana Cacucciolo • Stefania Catastini • Sonia Ceccotti • Karina Chechik • Lorella Ciampelli • Martine Della Croce • Daniela Demichele • Laura De Santi • Caroline Gallois • Giulia Huober • Laura Leonardi • Giorgia Madiai • Valentina Mangiameli • Giovanna Marino • Jara Marzulli • Lea Monetti • Ester Negretti • Elisa Nesi • Cristina Palandri • Angela Sacchelli • Elena Sardelli • Lucia Stefani • Ketty Tagliatti • Maddalena Tombaresi • Paola Vallini • Simona Weller • Elisa Zadi
LARI. “Eva e il pennello proibito. L’arte d’essere donna”, un’esposizione tutta dedicata alla creatività femminile.
Patrocinata dal Comune di Lari e dalla Provincia di Pisa, l’esposizione è fatta in collaborazione con l’associazione turistica “ViviLari”, l’associazione culturale “Il Castello”, “FuoriLuogo – Arte Contemporanea”, con la “Casa d’Arte San Lorenzo” e la “Galleria Giraldi”, con il periodico d’informazione “Reality” Magazine, con il mensile “Arte a Livorno” e con l’associazione culturale “La Ruga” e realizzata con il contributo dell’”Antica Osteria al Castello” di Lari e di "Europroget” di Ponsacco.
Filippo Lotti, direttore artistico di LariArte, presenta artiste provenienti da tutto il territorio nazionale ma che vede anche alcune presenze straniere. Trenta artiste con opere di pittura, scultura e fotografia a testimonianza di un’arte tutta al femminile che, anche se attraverso percorsi formativi e tecniche artistiche differenti, hanno in comune l’intensità delle capacità espressive e la volontà di rappresentare emozioni, nonché la serietà del loro lavoro, forma e sostanza della creatività.
Si tratta di una ridotta, seppur qualificata, rappresentanza del vasto panorama artistico del nuovo millennio che sta vivendo un totale ribaltamento rispetto alla tendenza che per secoli ha visto le figure femminili relegate in ruoli subalterni. Gli spazi sempre maggiori conquistati dalla donna nella società si sono ripercossi anche nel mondo dell’arte dove le artiste hanno, non senza difficoltà e diffidenze, conquistato uno status che oggi consente loro di avere pari dignità artistica nei confronti dei colleghi uomini. Questa mostra vuol essere un ulteriore contributo al progressivo e inarrestabile risarcimento dovuto all’universo artistico femminile per troppo tempo relegato ai margini del mondo dell’arte.
Negli ultimi decenni l’arte fatta dalle donne ha subito un incremento qualitativo e quantitativo ed è stata protagonista nei grandi cambiamenti si sono verificati in tutte le branche dell’arte. Ed oggi con questa mostra ne abbiamo una fulgida testimonianza.
Una mostra che vuole raccontare l’humus artistico femminile, che vuol essere una vetrina, uno spazio donna: presenze, non più silenziose, di donne che producono arte e ne tessono la storia. Una raccolta che ne mette in luce il lavoro.
La mostra è corredata da un catalogo, curato da Filippo Lotti, con un testo introduttivo della storica dell’arte empolese Grazia Arrighi.
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"WATERFRONT" personale di ROBERTO BRAIDA 11 aprile / 9 maggio 2010
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LARI. Ad un paio d'anni di distanza dalla mostra "La linea d’Acqua” curata da Anna Caterina Bellati all'interno del prestigioso, quanto mai originale, "Museo Tecnico Navale" di La Spezia, torna a far parlare di se, l'opera di Roberto Braida, in una personale, di grande spessore.
Circa trenta lavori, creati appositamente per l'occasione, che completano il ciclo della Linea d'Acqua. L'evoluzione tecnica, emotiva e rappresentativa è ben visibile sotto gli occhi di tutti i visitatori come lo è stata, ad oggi, di molti critici e di moltissimi collezionisti.
Opere nate dalla ricerca da parte dell'artista puntando lo sguardo, e non solo, verso tutte le forme espressive dell'arte, dalla musica alla poesia, alla pittura.
Suggestiva anche la cornice: il Castello dei Vicari in Lari, arroccato ed inviolato nel corso dei secoli, oggi riportato a nuovo splendore da importanti rassegne d’arte, grazie al bravo e lungimirante Filippo Lotti ed al suo impegno associativo. Una nuova e avvincente mostra curata da Roberto Milani della Casa d’Arte San Lorenzo e da Filippo Lotti, direttore artistico di LariArte, dove possiamo ammirare l’importanza del serio lavoro compiuto dall’artista spezzino nel corso dell’ultimo periodo, dal livello artistico alla qualità che contraddistingue, indistintamente, ogni sua opera.
La realizzazione di questa ennesima esposizione è stata possibile grazie alla sinergia tra le diverse associazioni e gli sponsor privati – primo fra tutti l’Antica Osteria al Cartello di Lari - che affiancano da tempo le esposizioni larigiane e che, con il loro contributo rendono attuabili e realizzabili le varie iniziative artistiche. Patrocinata dal Comune di Lari e dalla Provincia di Pisa, la mostra è fatta in collaborazione con la Casa d’Arte San Lorenzo, referente per le opere del maestro Braida.
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"LA CILIEGIA, FRUTTO D'ARTE" mostra collettiva di pittura e scultura 22 maggio / 20 giugno 2010
Genere: mostra collettiva di pittura e scultura
Artisti: Daniele Alaimo • Maurizio Bini • Davide Borsella • Roberto Braida • Massimo Caccia • Daniela Caciagli • Loredana Cacucciolo • Massimo Cantini • Paolo Caponi • Claudio Cargiolli • Giuseppe Carta • Stefania Catastini • Beniamino Ciccotelli • Simone Cioni • Elio De Luca • Fabio De Poli • Raffaele De Rosa • Marco Dolfi • Walter Falconi • Beppe Francesconi • Danilo Fusi • Gerico • Gianfranco Giannoni • Aldo Giusti • Graziano Guiso • Stefania Hepeisen • Marco Host • Fabio Inverni • Marco Lami • Lorenzo Lazzeri • Laura Leonardi • Massimo Lomi • Riccardo Luchini • Mario Madiai • Salvatore Magazzini • Gianfalco Masini • Lea Monetti • Giancarlo Montuschi • Sergio Nardoni • Ester Negretti • Elisa Nesi • Francesco Nesi • Impero Nigiani • Armando Orfeo • Cristina Palandri • Gabriele Palandri • Piero Panza • Nicola Perucca • Puccio Pucci • Davide Puma • Lisandro Rota • Francesco Sammicheli • Piero Sani • Leopoldo Terreni
Titolo: “La ciliegia, frutto d’arte”
Cura mostra e catalogo di: Filippo Lotti
In collaborazione con: Associazione Turistica “ViviLari” ׀ Associazione Culturale “Il Castello” ׀ FuoriLuogo – Arte Contemporanea ׀ Associazione Culturale “La Ruga” ׀ Associazione Culturale “L’Asterisco” | Galleria d’Arte Nozzoli ׀ Casa d’Arte San Lorenzo | Periodico “Arte a Livorno e oltre confine”
Con il patrocinio di: Comune di Lari ׀ Provincia di Pisa ׀ Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” | Pisa Unica Terra
Con il contributo di: Antica Osteria al Castello – Lari ׀ Europroget – Ponsacco
LARI. Si inaugura sabato 22 maggio alle ore 17.30, al Castello dei Vicari, nelle stanze di LariArte, la mostra collettiva dal titolo “La ciliegia, frutto d’arte”, un’esposizione tutta dedicata al lavoro artistico di cinquantaquattro tra pittori e scultori invitati a cimentarsi in un’opera 40x40 sul tema della ciliegia. Cinquantaquattro artisti per la cinquantaquattresima sagra delle ciliegie di Lari, uno per ogni anno della manifestazione a simboleggiare e sottolineare questo legame profondo tra LariArte ed il territorio.
La tematica non è certo una novità. La novità sicuramente sta nel fatto nel rigore della selezione degli artisti e nell’adozione dell’oggetto privilegiato del quadrato come supporto per i dipinti. È però interessante osservare in che modo ogni volta diverso e difforme è stato affrontato dagli artisti invitati. Una mostra dedicata all’arte regina, la pittura, ma nella quale si possono trovare anche opere scultoree a testimonianza del fatto che l’oggetto scelto come rappresentazione può essere preso in considerazione dalle diverse forme d’arte.
Questa esposizione riunisce un piccolo esercito di artisti selezionati tra gli autori italiani, che hanno immortalato la ciliegia, uniti idealmente solo dal tema ma differenti per poetiche e modalità espressive. Varie anche le loro provenienze: dalla Lombardia, a Torino, alla Sardegna, per passare dalla Liguria fino alla Puglia arrivando poi alla nostra terra Toscana. Eterogenei tra loro, di generazioni differenti e di diverse formazioni. Un variegato campionario di stili e di linguaggio, un piccolo museo immaginario, nel quale convivono idealmente artisti affermati e nuovi talenti.
Alcuni artisti estremamente figurativi, di una figurazione classica, con le loro nature morte o quant’altro, altri di una figurazione onirica o fiabesca, altri ancora con una iconografia più ricercata tra forma e spazio, per arrivare poi ad opere concettuali e surreali. In alcuni casi la ciliegia è evocata, annunciata ma non vista, intuita.
La ciliegia diventa così un pretesto formale, quasi un oggetto metafisico, per creare allusioni o indagare significati altri, quali la tentazione, il piacere, anche sensuale, la voluttà, la bellezza, la dolcezza, piuttosto che essere mero virtuosismo nella rappresentazione della natura.
Il contenuto della Mostra è brillante ed interessante dal punto di vista della carica interpretativa dei lavori in un’esposizione rigorosa che impegna gli artisti attorno al tema della ciliegia.
La tradizione della ciliegia fa parte da sempre del patrimonio culturale e folcloristico di Lari caratterizzandone il territorio. A Lari, ogni anno dal 1957, si festeggia questo frutto con una sagra, che è diventata ormai una delle più antiche e più rinomate manifestazioni della Toscana.
L’Arte rappresenta un canale preferenziale per valorizzare il frutto tipico di Lari, tanto più che la ciliegia ha forma, gusto e colore fortemente evocativi di emozioni e sensazioni traducibili in forme artistiche. La bellezza e la dolcezza della ciliegia, oggi come nell’antichità, continua dunque a interessare e ispirare i pittori. La 54^ edizione della Festa della Ciliegia godrà anche di un evento artistico correlato all’intera iniziativa, a testimonianza che l’arte è sempre e da sempre veicolo e riflesso della cultura, intesa a 360°, che ci circonda.
Patrocinata dal Comune di Lari, dalla Provincia di Pisa, dall’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” e da “Pisa Unica Terra” l’esposizione è fatta in collaborazione con l’associazione turistica “ViviLari”, l’associazione culturale “Il Castello”, l’associazione culturale “L’Asterisco”, “FuoriLuogo – Arte Contemporanea”, con la “Casa d’Arte San Lorenzo”, con la “Galleria d’Arte Nozzoli”, con il Periodico “Arte a Livorno e oltre confine” e con l’associazione culturale “La Ruga” e realizzata grazie al fondamentale contributo dell’“Antica Osteria al Castello” di Lari.
La mostra è corredata da un catalogo, curato da Filippo Lotti, con un testo introduttivo di Giulia Ballerini, nota ed apprezzata storica dell’arte pratese. L’inaugurazione sarà ripresa da Toscana Tv per la trasmissione “Incontri con l’Arte”, il programma ideato e condotto da Fabrizio Borghini. L’esposizione resterà aperta ai visitatori, ad ingresso libero, fino al 20 giugno 2010. Orario di apertura: dal Martedì al Venerdì ore 15.00 – 19.00; Sabato, Domenica e festivi ore 10.00 - 12.30 e 15.00 - 19.00 - Domenica 30 maggio e Domenica 6 giugno orario continuato 9.30 – 19.30. Chiuso il Lunedì. Per info: 366 3049619 (www.lariarte.it - lariarte@live.it).
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